Un percorso conoscitivo

Questo è l’estratto dell’articolo.

Oggi intraprendo un nuovo percorso, un nuovo impegno da mantenere. Non sono molto costante in ciò che faccio, lo ammetto, ma in quelle (non troppe) cose che fino a questo momento hanno suscitato il mio interesse, la mia curiosità, o che comunque hanno smosso dentro di me dei macigni che sembravano insormontabili, penso di aver dimostrato una perseveranza che non riscontro tutti i giorni nelle mie attitudini personali. I’m lazy. Se però qualcosa ti colpisce, se qualcosa ti interessa veramente, allora fai di tutto per portarla avanti, e non importa quanto il percorso possa essere tortuoso; volere è potere. Questa è una di quelle citazioni talmente trite e ritrite, che a volte sfiora la banalità. Ma non esiste frase sulla faccia della terra che sia più vera. Ma com’è che possiamo arrivare a trovare qualcosa che richiami il nostro interesse? Non intendo, però, un interesse che sia fuggevole, bensì un interesse viscerale e profondo che ci spinga a trovare il nostro posto nel mondo. In un periodo storico in cui apparentemente abbiamo tutto, io mi sento di avere ben poco. Mi sento piena di confusione, di distrazioni e attraversata costantemente da una sensazione di spaesamento. Siamo pieni di abbagli e con poca sostanza tra le mani. Con un cuore che strabocca di speranza e di amore, di fiducia e di sogni, la nostra testa viaggia costantemente in balia del pessimismo. Da oggi, con questo nuovo “inizio”, voglio provare a mettere a nudo la mia parte nascosta, per provare a capire veramente chi sono, cosa voglio e dove voglio andare. Cercare di capirsi in profondità è una delle cose più difficili da fare, ma tenterò di tracciare un percorso che possa essere chiaro, per me prima di tutto. Perchè capita che troppo spesso mettiamo “altri/o” di fronte a noi stessi e finiamo col perderci momentaneamente. Attraverso i miei interessi, le mie passioni, e alcune riflessioni personali, cercherò di ritrovare la strada e di uscire finalmente da quella nebbia che da un po’ di tempo mi avvolge. Forse posso aspirare anche io al raggiungimento del “Paradiso” dantesco, anche se questa volta Dante e Virgilio saranno un’unica persona; infatti sarò io stessa ad aiutarmi a trovare chi sono. Sarò Dante, e allo stesso tempo sarò Virgilio.