Tra il Paradiso e l’Inferno

Sentimenti contrastanti. Sono tra il Paradiso e l’Inferno.

Tra il cuore e la ragione.

I ricordi, che portano alla nostalgia; Il guardare solo il bello di ciò che è stato e l’incolparsi di molte, troppe cose. Così facendo si torna indietro di dieci caselle. La speranza regna sovrana, d’altronde è l’ultima a morire, mentre la ragione non ha voce in capitolo: è rinchiusa in prigione e vorresti che restasse lí per tutta la durata del gioco.

Il cuore; L’illusione che tutto si risolverà.

Ma tutto ad un tratto, qualcuno (forse persino te stesso) riesce a liberare la razionalità. Con rammarico e con amarezza, ti ricordi che non è stato solo un’idillio e che c’erano anche i lati negativi, o meglio: lo è stato, un’idillio, perché in Amore si accetta il bello e il brutto, e senza pensare di “star accettando” qualcosa di brutto; Lo si fa inconsapevolmente e basta, perché dove c’è Amore c’è un volere tutto incondizionatamente.

Ma allo stesso tempo ragioni. Se qualcuno ha voluto lasciarti andare così, nel modo in cui l’ha fatto, e se è riuscito a passare sopra a tutto quanto così velocemente, allora ti viene da pensare: “Chi sono io per restare ferma qui mentre lui è già venti caselle più avanti, e probabilmente ha già cambiato anche gioco?”. Tu magari stai pensando a ciò che hai sbagliato. Per te gli esami di coscienza sono all’ordine del giorno ormai. Ma lui?

Sì, i ricordi ti tirano indietro nel meraviglioso passato, ma la ragione prova a resistere a quella botta di emotività e nostalgia che portano con sé. E finisce che sei amareggiata, perché ora sai come stanno le cose. Fai fatica ad illuderti di nuovo, perché riesci a vedere anche i lati negativi adesso. E dopo averli visti, non puoi più tornare nell’idillio dei ricordi felici e far finta che il principe azzurro non abbia difetti. Non puoi, sarebbe sbagliato.

Dove diavolo sei finita? Nel Purgatorio. Con un angelo su una spalla e un diavolo su un’altra. Sei tra due fuochi.

Sì, ma stai sicuramente andando nella direzione giusta, te lo senti. Starai anche andando più lenta rispetto a chi ti ha già “superata” da una pezzo ed è molto avanti, ma ognuno ha i suoi tempi. Una casella alla volta. E mai guardare indietro, o finiremo col diventare delle statue di sale come la moglie di Lot.

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