Tienimi la mano 

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Avrei dovuto immaginarlo, che tutto va e che tutto viene. Che nulla è per sempre (che frase scontata) e che anche la quercia più duratura è destinata a morire.

Avrei dovuto immaginarlo, che in questo mondo nessuno ci mette niente a toglierti il saluto e a sparire dalla tua vita. Che ormai il rispetto nei confronti dell’altro è sottovalutato quanto il sole che sorge la mattina: nessuno ci dà grande importanza, ma quando lo si vede si rimane sempre meravigliati.

Avrei dovuto immaginarlo che più dai e più ti metti a nudo in ciò che sei, e più ti rimarrà un sapore di amaro in bocca. Ed è brutto, perché quel saporaccio e quella sensazione di vuoto tra le mani, vuoto nella testa, vuoto sotto i piedi, vuoto che nessuno sembra essere in grado di colmare, anche se poi compare con meno frequenza, lo si continua a sentire ancora. E fa male.

È dura vivere nel mondo della fantasia e di colpo essere scaraventati nel mondo reale, eh? Perché quando hai qualcuno accanto che ti alleggerisce e addolcisce la vita con la sua presenza, non stai vivendo nella “vera” realtà. Non sei lucido. La percezione che hai delle cose passa inevitabilmente attraverso ciò che senti nel cuore. E il cuore è tutto fuorché razionale. Distorce ciò che ti circonda, e ti fa girare come uno stupido con indosso un paio di occhiali rosa a forma di cuore.

Quando poi, il cuore viene ferito, perché il cuore è ingenuo e sprovveduto, le facoltà percettive passano al cervello e tutto si fa più razionale. Pian piano quel manto accogliente che ti avvolgeva e riscaldava dal freddo dell’inverno inizia a scivolare via, e inizi a percepire il gelo della realtà circostante. Non porti più quei bellissimi, e maledetti, occhiali rosa. Capisci che tutto a questo mondo è una ridicola barzelletta, e tu devi “solo” imparare a ridere se non vuoi passare il resto dei tuoi giorni a piangere per quell’incomprensibile scherzo che è la vita.

Ridi per non piangere insomma.

Sì, ma come fare? Come fare ad abituarsi a continui mutamenti? Le persone cambiano, e va bene; Va bene crescere, va bene cambiare opinione sulle cose, ma perché di conseguenza deve cambiare anche il rapporto tra due persone che hanno detto di Amarsi? Perché quelle persone non possono cambiare insieme? Perché in questo lungo percorso, che è già abbastanza difficile di per sé, bisogna in continuazione lasciarsi la mano e dividersi in un bivio?

Se ne incontreranno molte di mani.

Tenersi per mano e passeggiare, tenersi per mano e stringersi forte, tenersi per mano e amarsi, gioire, soffrire, vivere. Le mani…che belle. Tutto passa attraverso le mani. Alcune ci prenderanno alla sprovvista, altre ci afferreranno con una forza mai percepita prima, altre le sentiremo scivolare via lentamente, da alcune non vorremmo più separarcene, ma sappiamo, che prima o poi, le perderemo.

Tutto finisce.

Ma in questo continuo evolversi che sembra non avere mai fine, io voglio solo imbattermi in una mano che non mi lasci mai.

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